Dr. Matteo Danza
Prof A.C. CLOPD e Corso di Perfezionamento in Implantologia Clinica e Biomateriali
Università degli Studi G d’Annunzio – Chieti
Cattedra di Odontostomatologia II Dir. Prof S. Fanali
Via G. Carducci 83 - 65122 Pescara- Italy - Tel/fax +39 085 4225381
e-mail dama.t@tin.it
Il computer è ormai entrato in maniera prepotente nell’attività clinico-chirurgica-implantoprotesica quotidiana. Attraverso l’utilizzo di softwares dedicati è possibile al giorno d’oggi l’elaborazione di immagini tomografiche per lo studio anatomico e radiologico del distretto oro-maxillo-facciale finalizzate alla pianificazione virtuale di un intervento di implantologia in cui gli impianti vengono posizionati idealmente nelle tre dimensioni dello spazio.
Materiali e Metodi
Il software SimPlant, installato su un comune PC permette la visualizzazione in 3D dei dati digitali del Dentascan, la interazione grafica con esse, la pianificazione tridimensionale del trattamento implantoprotesico. Permette inoltre la visualizzazione volumetrica di strutture anatomiche che devono essere rispettate. Il SimPlant importa dalla stazione di lavoro del radiologo tutte le informazioni volumetriche del mascellare, acquisite durante l’esame TAC implementate da informazioni protesiche provenienti da specifiche protesi radioopache, costruite nel rispetto del relativo protocollo, che il paziente indossa durante l’acquisizione. Tutti i dati sono così trasferiti tramite CD rom direttamente dalla stazione di radiologia al PC del clinico. Attraverso un sistema di rielaborazione “ post processing” il software è in grado di ricostruire un modello tridimensionale virtuale dei mascellari e modificare le visualizzazioni dell’esame, in rapporto ad assi di riferimento che l’implantologo ritiene opportuno. Si procede con l’attenta pianificazione dell’intevento di implantologia che ci offre la possibilità di posizionare gli impianti nelle posizioni ideali tenendo presente le preziose informazioni fornite dalla scanprosthesis, nel rispetto sia dei principi di biomeccanica che regolano la costruzione dell’implantoprotesi che dei principi funzionali ed estetici. Il software contiene una serie di strumenti che consentono la fine ottimizzazione delle emergenze implantari in funzione delle esigenze implantoprotesiche ed estetiche.
Risultati
Il passo successivo è rappresentato dalla costruzione, per importazione dei dati del progetto, della “Surgiguide” che contiene tutte le informazioni necessarie per trasferire nella realtà chirurgica, le considerazioni fatte nella precedente fase di pianificazione. La surgiguide, prodotta con un sofisticato sistema di prototipazione: la stereolitografia, ingloba nella sua struttura dei tubi in titanio di 5 mm di altezza costante, e di diametro calibrato, con 0,2 mm di tolleranza, in rapporto al diametro delle frese di cui è satato pianificato l’utilizzo.
Discussione e conclusioni
Il chirurgo implantologo trasferisce alla realtà clinica tutte le informazioni precedentemente elaborate, semplicemente posizionando opportunamente la surgiguide sul mascellare del paziente e percorrendo con le frese le direzioni, angolazioni imposte dai tubi presenti sulla guida. La metodica viene presentata in questo congresso in quanto sicuramente trova indicazioni elettive allorquando si voglia eseguire un intervento chirurgico implantologico a traumaticità zero ed invasività minimizzata, a costi contenuti ( sono sufficienti 5/6 appuntamenti) e soprattutto quando si abbia necessità di eseguire la funzionalizzazione immediata di intere arcate, senza la necessità di rivedere il paziente per la rimozione delle suture.
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